Ciao Luciano.

Caro Luciano, questa volta non basta una foto. Te ne sei andato così, senza lasciarci il tempo di capire che te ne saresti andato per davvero. Perdere un amico, un fratello, è un dolore che non si riesce a spiegare. Lo terremo lì, come faremo con tutte le tue fotografie che, ora più che mai, diventeranno una testimonianza di amicizia e di avventure.

Ti ricorderemo con un’immagine molto nitida, mentre cammini su una prova speciale sterrata, un po’ impolverato, con le tue macchine fotografiche al collo, i tuoi occhiali e il logo del Rally Club Valpantena cucito sul petto. Sì perchè da quell’agosto 1983 quando abbiamo deciso di fondare il club lo hai sempre portato con orgoglio in giro per l’Italia e per l’Europa. La nostra storia, oggi, è anche merito tuo che hai raccontato con passione e competenza tutte le nostre avventure attraverso le fotografie: i rally, le trasferte, il nostro Revival, le cene, la S4 di Kankkunen parcheggiata davanti alla sede, i momenti di festa. E ora le foto chi ce le farà?

Ci mancherai tanto caro Luciano, è banale dirlo, ma è così. Mancherai a noi, a Giuditta, a Federica Maria, Davide, Stefano, ai tuoi nipoti e a tutte le persone che hai incontrato durante questo tuo rally, dentro e fuori dalle prove speciali. Le persone migliori se ne vanno sempre troppo presto, ma c’è una cosa che vogliamo dirti: la vita come le corse riserva momenti di dirompente gioia e di difficoltà impreviste, a volte impossibili da sovvertire. Forse anche per questo motivo tutte le foto che hai messo insieme con impegno, sacrificio e soprattutto passione oggi hanno un valore al quale nessuno di noi ha voluto pensare: saranno la tua testimonianza. Saranno un ricordo tangibile della passione che ci ha unito e ci unirà per sempre. 

Ciao "Lussiano", fotografa ancora i rally da lassù. Un abbraccio, fa buon viaggio.

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